Il vino e la birra, naturalmente. E poi l’idromele o il sidro, che un amico stravagante ordinava in certi locali suscitando attenzione, curiosità e (spesso) qualche presa in giro. Fino a pochi anni fa la conoscenza degli italiani nell’ampio mondo delle bevande fermentate era davvero limitata. Eppure la fermentazione è un processo noto e sfruttato fin dall’antichità: gli Egiziani producevano la birra (o qualcosa di simile) e molti popoli dell’antichità sfruttavano le proprietà antisettiche dei cereali lievitati. Negli ultimi anni la fermentazione è tornata di gran moda, soprattutto per ragioni di salute e benessere: il consumo di prodotti fermentati aiuta il metabolismo e aumenta l’apporto di probiotici, necessari ai batteri buoni presenti nel nostro intestino. Kefir, kombucha e compagni si possono ormai acquistare facilmente (anche nei supermercati) oppure autoprodurre: sono sempre di più gli italiani che decidono di cimentarsi nella realizzazione di queste bevande, e online è facile imbattersi in ricette, consigli, suggerimenti (e shop con tutto il necessario). Vediamo allora quali sono le principali bevande fermentate.
