Arrivano in tavola quando il caldo ha già tolto la voglia di cucinare. L’anguria occupa mezzo frigorifero, il melone si riconosce dal profumo prima ancora di essere tagliato. Uno chiede un coltello grande e una tavola abbastanza larga; l’altro passa con naturalezza dall’antipasto al dessert. Ed entrambi, quando si acquistano, creano il dubbio amletico: sarà o non sarà il più dolce e maturo del reame?
Sono diversi per forma, consistenza e sapore, ma ad agosto finiscono spesso uno accanto all’altro. Hanno molta acqua, colori immediatamente riconoscibili e un posto stabile nell’immaginario dell’estate italiana. Anguria e melone sono solo cugini: appartengono entrambi alle cucurbitacee, ma hanno numerose varietà e modi diversi di maturare e arrivare nel piatto.



