Le bollicine hanno un paradosso affascinante: sono un fenomeno fisico rigoroso, governato da leggi di equilibrio e di trasporto di massa, ma le percepiamo come qualcosa di emotivo, festoso, quasi “magico”. In realtà, in un bicchiere di vino spumante o di una bevanda carbonata stiamo osservando anidride carbonica disciolta che, quando cambiano le condizioni di pressione e superficie di contatto, cerca una via d’uscita. La spinta iniziale è la stessa descritta dalla legge di Henry: a parità di temperatura, la quantità di gas che resta disciolta dipende dalla pressione del gas sopra il liquido; quando la pressione diminuisce (stappo, verso, agito), la CO₂ è meno “benvenuta” in soluzione e tende a liberars



