Di shirako si parla sempre più spesso. Compare nei racconti di viaggio, nei video di cucina giapponese, nei menu di alcuni ristoranti specializzati e in molti contenuti dedicati agli ingredienti capaci di incuriosire, sorprendere o dividere il pubblico.
Il rischio, quando un alimento entra nel discorso comune attraverso la sua parte più insolita, è ridurlo a una stranezza. Nel caso dello shirako, sarebbe un errore. Ridurlo a sperma di pesce, alzando un po’ i toni, sarebbe davvero riduttivo: lo shirako è un modo preciso di leggere il prodotto, di valorizzarne ogni parte, di lavorare sulla stagionalità, sulla consistenza e sulla delicatezza della materia prima.
Lo shirako non è un’invenzione recente, né un prodotto nato per stupire. È un ingrediente tradizionale della cucina giapponese, apprezzato soprattutto nei mesi freddi e legato a una cultura alimentare che sa trattare con grande rispetto anche le parti meno consuete del pesce. Per capirlo davvero, bisogna partire da ciò che è, senza giri di parole ma anche senza sensazionalismi.



